FeLiNa 的个人资料~♥.A Nome di Chi Voce No...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
~♥.A Nome di Chi Voce Non Ha, che Da Amore e Fedeltà Incondizionata & Altro.♥~~☻Non Abbandoniamo gli Animali, Non Maltrattiamoli: Chiedono Poco e Danno Molto Senza Tradirci MAI☺
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11月25日 ** Buono a S a p e r s i**..tanto di UNA VOLTA,
avendo dei problemi di PC non grossi MA FASTIDIOSI
mi sn messa nelle MANI ormai 1 mese fa' di una persona molto
qualificata, gentile, paziente e che fa questo MESTIERE per PASSIONE
e non per LUCRARCI SOPRA E BASTA..........
(ma che io non conoscevo e ho trovato il bigliettino nella bucalettere)
NON INTENDO DILUNGARMI..........
PER CHI VUOLE POSSO SOLO PARLARNE IN BENE!!!
Oltre all'ASSISTENZA & CONSULENZA A DOMICILIO a Lugano e dintorni
(senza spese extra di trasferta)
dà assistenza via e-mail, skype, per tel (fisso o cell)
e molti consigli validi pure sul suo blog.
DUNQUE:
SOS COMPUTER
Assistenza a domicilio e Consulenza
![]() nell'attesa di avere un sito internet personale...
(..di clienti ne ha già parecchi e anche buoni perchè oltre a varie forme di pubblicità, la miglior pubblicità e il passaparola e se ci si trova soddisfatti non si cambia e io lo voglio ringraziare pubblicamente facendolo da qui!)
G r a z i e 10月28日 *ATTENZIONE: Corriamo ai "RIPARI" prima che è TARDI :(*
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L’allarme, che riguarda tutti i siti in cui è possibile condividere dati privati, è stato lanciato negli scorsi giorni dall’Australia, dove si è tenuto un simposio di esperti internazionali dedicato alle ultime innovazioni nella lotta alla crescente minaccia dei furti d’identità. I truffatori, ha spiegato chi si occupa del problema, usano software in grado di rastrellare automaticamente dati tramite il web e costruire così massicci archivi di identità da sfruttare. Spesso le informazioni sensibili sulla propria personalità sono fornite gratuitamente dalle stesse vittime, tanto da far commentare al commissario della polizia del Queensland Ian Steward che la quantità di dati che può essere ricavata dai siti sociali «è allarmante».
«Questo tipo di furto – spiega a laRegioneTicino il giornalista ed esperto informatico Paolo Attivissimo – comporta, per chi ne è vittima, il rischio di essere impersonati sia nelle attività in rete sia in quelle della vita reale». Concretamente, prosegue, «qualcuno potrebbe seminare zizzania tra i nostri amici oppure pubblicare foto a nostro nome». Ma, avverte l’esperto, questa è solo la punta dell’iceberg. «È il livello più facile da realizzare». Volendo fare di più, i malintenzionati possono sfruttare i dati sottratti in rete per vere e proprie attività penalmente perseguibili. «È successo che alcuni criminali, avendo carpito la password di un profilo di Facebook, si siano sostituiti al legittimo proprietario nel controllo dell’account. Hanno così potuto inviare messaggi in cui facevano credere agli amici della vittima di trovarsi in vacanza all’estero e di aver bisogno di soldi in quanto derubati di portafogli e documenti». La richiesta era, ovviamente, completata con un recapito dove inviare il contante. «Alcuni amici, constatando che la domanda proveniva effettivamente dall’account del conoscente, hanno inviato dei soldi». Soldi, ovviamente, andati nelle tasche dei malfattori.
Commenta Attivissimo: «In- ternet permette questo genere di truffe poiché mancano i riscontri della comunicazione verbale: mancano in particolare l’intonazione e il timbro di voce». Ciò non toglie che i cybercriminali possano sfruttare le informazioni raccolte sul web anche nel mondo reale. «Ovviamente è più complicato – rileva Attivissimo –. Questo genere di truffe è realizzabile soprattutto in paesi come l’Inghilterra, dove l’identità personale non viene mai accertata attraverso un documento, ma piuttosto tramite la presentazione di una serie di dati personali». Nel Regno Unito basta, per esempio, mostrare tre bollette intestate a uno stesso nome «per aprire un conto in videoteca o un conto in banca. Se si dispone delle informazioni necessarie è dunque facile aggirare il sistema e intestare il conto in banca a nome di una ignara vittima, creandosi di fatto una finta identità con la quale commettere attività criminali».
Come difendersi dunque? «Innanzitutto è utile sapere che esiste questo genere di truffa, cosicché, se dovesse capitare di incontrarla, la si possa riconoscere. In generale vale però il principio di prudenza e il senso critico è sempre d’obbligo. Qualora si ricevano messaggi da amici in difficoltà, non bisogna farsi prendere dall’emotività; anzi, bisognerebbe far capo alla razionalità e, ad esempio, chiedersi se è logico che, qualora un nostro amico venisse derubato in Tanzania, questi, come prima cosa, ci spedirebbe un messaggio tramite Facebook chiedendoci soldi». In Internet non va comunque dimenticata la prevenzione: «Posto che chiunque può rubare i dati che noi stessi abbiamo pubblicato sulla rete, è cosa saggia rendere disponibili solo le informazioni indispensabili». Indicazioni riguardanti l’operatore telefonico, l’abbonamento alla tv via cavo, la compagnia assicurativa «sono indizi che permettono di creare un profilo d’identità efficace». Un profilo che potrebbe rivelarsi un tremendo autogoal per il proprietario.
FONTE: http://epaper2.laregione.ch/ee/lareg/_main_/2009/10/28/005/
BERNA - I Gheddafi hanno chiesto alla Svizzera di pagare 25 milioni di franchi per liberare ognuno dei due connazionali ostaggi della Libia. Lo sostengono i quotidiani romandi Le Corriere e La Liberté nell'edizione odierna. In particolare la richiesta sarebbe stata formulata dal figlio del leader Muammar, Hannibal, il quale pretenderebbe pure la rimozione delle autorità ginevrine che ne ordinarono l'arresto nell'estate 2008, insieme alla moglie.
Intanto oggi ABB ha lanciato un appello urgente per la liberazione dei due uomini d'affari. Uno dei due ostaggi svizzeri è un quadro del gruppo. «ABB è molto preoccupata per la scomparsa del responsabile regionale in Libia», si legge in un comunicato. «Siamo molto allarmati perché da cinque settimane non lo sentiamo più e non dà segni di vita». Non si sa inoltre dove i due uomini siano stati trasferiti lo scorso 18 settembre.
ABB chiede a Svizzera e Libia di fare tutto il possibile per trovare una soluzione a questa «situazione preoccupante». Il gruppo è riconoscente per tutti gli sforzi intrapresi dal Consiglio federale e da altre parti e chiede alla comunità internazionale di sostenerli.
Infine in un'intervista pubblicata oggi dal CdT (cfr. allegato), il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos ha garantito l'appoggio europeo a Berna.
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Marina .ha scritto:
SMARRITO
GIOVEDI 15 OTT A SOMMA LOMBARDO PICCOLISSIMO METICCIO NERO CON MACCHIE BIANCHE SULLA PANCIA SI CHIAMA CINO
E’ CARDIOPATICO, DEVE PRENDERE OGNI GIORNO UN FARMACO SALVAVITA. SENZA COLLARE PERCHE’ SCAPPATO DA DENTRO CASA. HA IL MICROCHIP, BASTA RECARSI DA UN VETERINARIO AIUTATECI A RITROVARLO GRAZIE MARINA 328, xxxxxx |
AGGIUNTO AD INIZIO SPACES DIVERSE PETIZIONI IMPORTANTI.
DEDICATO VOLENTIERI UN PAIO D'ORE DEL MIO TEMPO LIBERO!!
loro contano........di più
RIFLETTERE PER
C A P I R E DI PIÙ!!!
(Non lasciamo che queste COSE continuino a succedere,
come "spettatori indifferenti"....ma da "protagonisti"!!)
GLI "ALTRI" SIAMO SEMPRE NOI!!
E SE LUI FOSSE IL VOSTRO "CANE"???
QUESTI ESPERIMENTI SERVONO A BEN POCO....
se NON A TORTURARE,
FACENDOLI SOFFIRE IN MODO INDEGNO FINO ALLA MORTE,
TROPPI ANIMALI INNOCENTI
che SI DEVONO SACRIFICARE
IN NOME DELLA "RICERCA UMANA"..............

(ricevuto per POSTA OGGI)
E NON HO POTUTO "CHIUDERE GLI OCCHI"![]()
![]()
(oltre al sito web trovate TUTTE LE INFO NEL DOC PDF
CHE HO MESSO NELLA CARTELLA IN SKY DRIVE NEI MIEI 3 SPACES)
..in questa prossima settimana cercherò,
con l'Esempio della Mia Miciona
a prendere le cose "Come Vengono"
anche se Non è Facile
specialmente se non Posso "Cambiarle"
e a Divertirmi di Più Giocando Con Lei
per un Nuovo e Rinnovato



anche perchè
LE SODDISFAZIONI VERE
LE DEVO CERCARE "COL LANTERNINO"
se Non Fosse per Qualche Vero e Fedele Amico
Che Mi Resta tramite Questi Spazi,
potrei Pure Non Scrivere Più.........,
anche se ne Ho Bisogno,
Ma Spesso e Volentieri
Ogni Cosa Che Faccio o Dico
Sembra Non Abbia Alcun "Senso"
PER CHI MI VEDE O MI LEGGE
e lo Sconforto è Sempre "Dietro l'Angolo"..!!..
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MANNO - Hanno incrociato le braccia i dipendenti del call center della WSC Communications SA di Manno. La ditta italiana impiega nella località luganese una quarantina di persone che, come ha denunciato il sindacato Unia oggi in una conferenza stampa, non avrebbe ancora versato i salari di maggio e parte di quello di aprile, gli straordinari e la quota della tredicesima.
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La WSC Communications è un'impresa italiana che gestisce l'assistenza ai clienti per La 3 Italia. Nella sede di Manno il numero di dipendenti è passato da 80 a 35 nel giro di pochi mesi. Oggi Unia ha denunciato pubblicamente la vertenza, dopo la mancanza di garanzie dai vertici di WSC.
Foto d'apertura: Tipress / Gabriele Putzu
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